Videogiochi e ignoranza dei genitori

Chi di noi non ha mai visto un bambino o un adolescente alle prese con un videogioco? Un rapporto quasi ossessivo-compulsivo, con una coazione a ripetere lo stesso game per salire di livello, superare se stessi o un avversario virtuale. Ma qui si va ben oltre ... Siamo davvero in presenza di videogiochi (ma si può ancora chiamarli cosi?) che istigano a delinquere.

Questa storia me lo ha raccontata una mia amica, pediatra, cui il figlio aveva chiesto il videogioco  GTA  V (peraltro scaricabile dal Web) spacciandoglielo (magari in buona fede) per una competizione di auto veloci. Altro che electronic car racing! Il videogioco in questione non solo fa diventare gli utenti ladri di macchine e spacciatori ma permette anche di caricare a bordo prostitute, consumare atti sessuali con le stesse e ucciderle in maniera cruenta per riprendersi i soldi della prestazione. Poi , se ho capito bene, meglio la si "uccide" - investendola e finendola  con mitragliatrice - più punti si fanno e  fino a quotarsi in borsa.
Eccolo, guardatelo fino in fondo

Non nascondo di essere rimasta sconcertata ma ho pensato che questa esperienza dovesse essere approfondita e messa a fattor comune per contenere, auspicabilmente,  il dilagare del gioco stesso.

Con la piena consapevolezza che sono le famiglie a dover essere sensibilizzate e a vigilare responsabilmente.

Ne ho parlato con Luigi Gallimberti, fondatore e presidente dell’Associazione Genitori Attenti, che si occupa, nell'ambito del  Progetto  Pinocchio,  dei comportamenti e delle dipendenze dei ragazzini. Mi ha detto che su 1400 intervistati tutti conoscevano il videogioco. Mica pochi…

Come parlamentare e vicepresidente della Commissione Cultura ho subito avviato un’azione per coinvolgere i colleghi perché tutti insieme si riesca a dare il là ad un’opera di sensibilizzazione del Governo (a partire dal Presidente del Consiglio, padre di 3 figli ), rivolta ai genitori , per informarli che esistono giochi di questo genere che, benché destinati ad utenti adulti, circolano più o meno liberamente fra i ragazzini delle scuole medie.

Donne, Ragazze, Mamme, Papà, Nonni ma se i pre-adolescenti si intrattengono con questi giochi come facciamo poi a meravigliarci della violenza di genere e dei femminicidi che costellano le nostre cronache?

Aiutiamoci ad aumentare la consapevolezza! Un primo passo è la consultazione di PEGI.