Sfumature di buon ottimismo

Ho partecipato alla Festa del Foglio a Firenze il 21 ottobre. Ci vuole ottimismo per andare avanti, aprire/aprirsi nuove strade, raccogliere nuove sfida. Nella vita e nel proprio campo di elezione, la ricerca nel mio caso.

"C’è poi un tema culturale che riguarda la ricerca: Ilaria Capua, la ricercatrice italiana che ha vissuto la sua disavventura con l’accusa d’essere una bieca trafficante di virus, sostiene che l’Italia fa di tutto per creare perfetti talenti e poi farli scappare all’estero. Dopo aver accuratamente formato i giovani, li fa fuggire, e non riesce a importare quelli esteri. Mentre le università americane offrono opportunità alle famiglie dei professori, o “dual opportunity” per chi vuole una cattedra ma non vuole perdersi per strada il coniuge, in Italia, racconta la scienziata, siamo ancora fermi all’equipollenza dei titoli di studio, e spesso ottimi scienziati stranieri non possono insegnare in Italia perché la loro laurea non è riconosciuta (e magari però gli è stata convalidata per un dottorato). Qui non c’è molto da essere ottimisti, effettivamente".

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Testata: 
Il Foglio
Data: 
Lunedì 23 Ottobre 2017
Autore: 
Michele Masneri