Via l'Imu dalla Ricerca - Un successo di Scelta Civica

Gli enti dove si svolgono attività di ricerca scientifica non pagheranno più l’Imu dal periodo di imposta 2014. Con il Decreto legge
(articolo 2 comma 3) approvato dal Consiglio dei ministri del 28 agosto ed entrato in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale si sana così una negligenza del legislatore che, come è stato denunciato in più occasioni, ha costretto queste istituzioni ad un onere fiscale a tutto svantaggio della ricerca svolta a favore della collettività.

Sono molto soddisfatta del risultato raggiunto. La cancellazione dell’Imu su questi immobili è stato il mio impegno prioritario fin dalle prime fasi della campagna elettorale. Per arrivare fin qui ho presentato alla Camera  il 23 aprile scorso un emendamento alle norme vigenti ed il 14 maggio  un Ordine del giorno al Governo. 

La soddisfazione per l'ottenimento di questa specifica esenzione è tuttavia temperata  dalla preoccupazione che Scelta Civica  ha espresso da tempo sulle conseguenze della sostanziale abolizione dell’ IMU sulla prima casa, misura decisa dal governo.

Il nuovo provvedimento, che si inserisce in un ben più ampio pacchetto  Imu di esenzioni, mi suscita però qualche perplessità.
Non vorrei che alla fine,  in un contesto di continue risorse da reperire e saldi da non variare, finisse con il tradursi in un minor flusso di fondi per la ricerca, con la conseguenza di rendere questo settore, vitale per lo sviluppo del Paese, debole in assoluto e, soprattutto, nei confronti della competizione internazionale.