Il pensiero femminile deve avere una sua voce...

L'ho detto intervenendo alla Women's Week di EXPO 2015 dove ho condotto l'incontro su "Food security and risk: how to restore consumers’ trust?".
I temi del cibo e della nutrizione sono tipicamente femminili ma il ruolo - a tutti i livelli - delle donne non si deve, a mio avviso, esaurire sui cosiddetti temi femminili.

E' vero invece - e l'ho provato sulla mia pelle in anni e anni di lavoro - che le donne e gli uomini hanno approcci diversi sugli stessi argomenti: la possibilità di confronto e di scambio può dar vita a soluzioni più "originali" e anche più efficaci

Quel che conta è che il pensiero femminile, quello di un universo che - e ce lo dimostrano anche statistiche recentissime - ha superato il confine del 50% nelle iscrizioni alle università, nel numero di laureati, nelle migliori votazioni conseguite (insomma un pensiero sofisticato e di qualità...) abbia una sua voce, possa farsi sentire ed arrivare amplificato a tutti. Donne e uomini, naturalmente.

Leggi qui l'articolo

Testata: 
EXPONET
Data: 
Martedì 30 Giugno 2015
Autore: 
Stefano Carnazzi, Silvia Passini