Da Irma un contributo alla ricerca

Davanti alla forza devastante di Irma, e all’atmosfera che genera l’attesa di un uragano che ha sprigionato nel suo viaggio una intensità 5, la maggiore, la considerazione generale, e istintiva, è quella di soffermarsi sulla distruzione e la morte che ha generato. Ma questo attiene alle cronaca e, in prospettiva, alla storia.
Irma ha anche prodotto, come effetto collaterale, una mole impressionante di dati in diversi settori che, resi disponibili in tempo reale ed anche interoperabili su diverse piattaforme, possono dare luogo ad importanti risultati. Nell’immediato e/o in tempi brevi, ma non solo.
Irma potrebbe diventare l’inizio di un nuovo paradigma di studio, ovvero di analisi del fenomeno e delle sue drammatiche  conseguenze sugli ecosistemi stravolti, sull’agricoltura, sulla salute, sull’uso dei social media oltre che sulla ripresa economica. Si potrebbe così restituire alla comunità una quantità di dati fruibili da ricercatori che operano nelle diverse discipline e potrebbe rappresentare una forte spinta per abbattere le barriere di interscambio dei dati sia per quanto riguarda il fenomeni meteorologici sia per quanto riguarda i cambiamenti che Irma, inevitabilmente, porterà.