Adottare le malattie rare

La rarità è ambivalente. Può rappresentare una mancanza ma anche una risorsa. Le malattie rare, perché tali, non devono finire “in fondo al corridoio” negli ospedali ma rappresentare uno stimolo per i ricercatori: sono un terreno inesplorato che puo’ dare sorprese e soddisfazioni. Di qui l’idea che ogni ricercatore adotti una malattia rara. Per fare passi avanti nelle cure e nella speranza…

Testata: 
Corriere della Sera
Data: 
Sabato 24 Marzo 2018
Autore: 
Diana Cavalcolo